Poesie
sulle ali della Pratica.
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All'insegnamento... grazie
Tra gli ingredienti il mio sorriso
che rapido si espone,
che rapido evade.
La vallata che non ha montagne,
il torrente che non ha argini
ammettono i loro non-confini.
Nell'occhio di cerbiatto il ruggito di tigre:
Gli alberi già verticali vibrano di questo suono.
Non è un assumere, è un entrare;
non è un entrare, è uno stare;
non è uno stare, è un vedere.
Il vedere nell'inchino si manifesta:
dimensioni altre...
...al cuore tutto questo parla.
Indice
Dalla mente al cuore
Impresse nella mente non durano.
Unite al proprio cuore non muoiono.
Risplendono ancora e per sempre
quelle che vissero davvero una volta.
E come gioia tornano in ogni tempo e luogo
e riscaldano la mente e il cuore.
Cosa cerco davvero?
Ciò che sta dentro
è mille volte più importante
di ciò che sta fuori.
E se ciò che sta fuori
non riesce a toccare il cuore,
allora,
non ha nessun valore.
Attraverso il Fuoco
Candide nuvole di cotone
Accarezzavano l'azzurro infinito dell'Etere.
Laggiù una parete di Terra lambiva l'Aria
Mentre una giovane Acqua cantava e suonava lungo il ritorno.
E solitario un giovane uomo saliva,
mentre più in alto qualcuno guardava.
Solo passando attraverso il Fuoco potrà risalire la Via.
Cavaliere antico
T'incontro dove
la vita rimane
come sempre usuale.
Nel tuo gesto rivedo
il valore di mille battaglie,
quando fummo
fratelli nell'azione
compagni nella morte.
più di questo nome.
Ma dove, dove?
Nel vento gli stendardi
il vessillo d'Alessandro,
o l'incanto del ciliegio
negli occhi dei samurai,
forse la caccia del cervo
nell'alba d'America.
Oggi t'incontro
tra le borse e la spesa
Eppure ti vedo
ti riconosco,
sei tu e io anche.
Imparziale cielo
che scruti senz'occhi
i nostri destini di uomini
da incomparabile altezza.
Possano le nuvole
piegarsi e accogliere
gli scarabei dorati
che sono i nostri cuori.
Così che nel tuo abbraccio
trovi finalmente pace
l'anima dell'uomo
che in così grande viaggio
gettò se stesso
nell'unico desiderio
di ritornare
tra i tuoi silenzi di gioia.
In una lacrima
si scioglie l'essere
quand'egli ritrova
la vera dimora
nella vastità della compassione.
E tu senz'occhi lo vedi
mentre s'inginocchia
e prega cercando
il misterico senso
della propria presenza.
Piegati o cielo ed accoglimi.
La Luce dell' Io
Un istante che con l' eleganza del mare
Mi inonda e mi alleggerisce,
Allenta, piano, i nodi dell' incomprensione
Abbraccia la ragione e scioglie i suoi contrasti
Che come rondini, ora volano bianchi nel medesimo cielo:
Il sublime mi prende, mi pervade e mi sconvolge
...c'è solo bellezza...
e fusione con essa di tutte le cose...
La mia anima esulta...
e senza fiato in quel respiro così profondo...
Tutto è fermo nella mia mente
Estasi
Brucia una stella
fiamma di vita
stella di fuoco
di passione
infinita.
Fuoco della Via
folgore di Spirito
incendio
l'anima
d'estasi
suprema.
La mia fonte del pianto,
spontaneo,
di gioia,
non trattengo più
io non posso.
Esplode la stella
nova nel cielo del cuore
respiro che incenerisce
carbonizza
la combustione
mi alimenta
energia
Io sono.
Tu che mi guardi
che ridi con me
che mi comprendi.
Tu che intagli
tu che forgi
tu che mantieni la rotta.
Tu che ti mostri
eppure ancora non vedo,
così simile nella carne
più affilato nello spirito.
Tu che mi rubi il tempo
e conosci le mie altalene.
Le parole ti san di fumo,
nella goccia ricerchi il vaso.
Tu che manifesti l'invisibile Vasto
nel suono del silenzio.
Tu che fai cadere ciò che è pesante,
tu che fai emergere ciò che ad altro non si sostiene.
Tu che conosci chi risponde.
Tu portale ad un altro mondo.
Beviamo insieme dalla vuota tazza che tutto riflette.
Sei più vasto e lo comprendi
Lo annusi, è l'insieme materia
il colore solido della forma,
l'aria di ciò che ti circonda,
è grande immenso ma piccolo
che lo senti, là in fondo, di contenerlo.
Contener il mondo, sottoinsieme
di questo e di quello,
è tutto ma c'è dell'altro
sebbene non lo sai ma lo senti,
ci scommetti, tu sei più vasto e lo comprendi.
Su di noi
Un pensiero torbido
scatena parole e azioni distruttive.
La sofferenza
ci segue
come l'ombra ci segue
inseparabile.
L'ombra
copre ogni cosa
come la polvere del tempo
si posa sui ricordi.
Ma per vedere dell'arcobaleno i colori
fulmini e pioggia
devono cadere.
E allora su di noi
soffierà un Vento Nuovo
che la tristezza farà scivolar via
come una goccia d'acqua su una foglia di loto.
Mont Saint Michel
Verticale Mont Saint Michel
Mi hai donato un fiore in una Mano,
e un sasso nell'Altra.
Di uno ne ho sentito il profumo,
Dell'altro il peso.
Bilancia degli dei
Mi hai spogliato del corpo
Sulle tue scale di luce.
Ed in alto, nel Cuore, respiri benedetti.
Sondando i miei limiti ti sei concessa,
E mi hai messo alla prova, Poi,
Poggiando il tuo Dito sulla mia testa.
Grazie per avermi Guardato.
Ti conosco mentre ti sento,
Ti sento mentre mi sfuggi via
Come l'acqua.
Nei vortici ti esprimi
Regina vestita di Vento
Che spazzi via le certezze di ogni sorta.
Luci ed Ombre generano fantasmi potenti e destabilizzanti
Nel Tempio.
Cadono i punti di riferimento
Quando mi abbracci.
Un calore sovrannaturale ti avvolge
Celato nel freddo delle apparenze esterne.
Densa e vibrante nel profondo arcano,
Ti fai Notte per mostrare le stelle dell'anima.
Oltre
Abbandono la riva
e muovo verso il mare
ove l'ignoto m'attende
profonda,
lontanissima terra.
Quando nel pianto
giungerò alla mia casa
m'accoglierà
del tuo sguardo
la dolcezza senza fine.
Vite e vite ch'attendo
di rimirar quei luoghi,
ed oggi mi prende
nel riaprir le palpebre
smisurata melancolia;
e fuori dal sogno
mi ritrovo
ancor su quella sabbia.
E tutto il cammino davanti
e tutto ancora da vivere.
Bruciano i miei pensieri
come foglie d'autunno nel vento.
Alberi di foglie in fiamme
di rosso e arancio e giallo.
Bruciano al vento come i miei abiti.
Non cenere
ma nuova linfa vitale
scorre nelle mie vene.
Vuoto colorato
Mille i fiori di ogni petalo.
Precisi i frutti.
Nella bussola la strada.
Straniero ed amico a me stesso: così inizia il viaggio.
Altri restano.
Sospesa la libellula in attesa.
Una tromba intona quarte maestose:
l'orecchio percepisce il suono,
un'altra parte di me il silenzio.
Grande il salone di chi abbraccia.
Poesia dal mare
Soffiava,
spumeggiante acqua di mare.
Ignara dei tamburi sulla spiaggia
che stavano a suonare.
Immenso mare per chi
la stava a guardare.
Rivelatrice presenza per chi la stava
a contemplare.
La terra degli uragani
Occhi persi, o forse ritrovati,
che guardano un punto al cielo
lassù, lontano,
io non capisco dove viaggi
uomo dei sogni.
A volte sembra
che contieni il mondo,
che capisci logiche importanti,
che carpisci il senso di tutto questo.
E penso, che forse,
tutte le mie idee sono come castelli,
fatti un po' di carta e un po' di sabbia,
costruiti là che non stanno:
imperi d'impermanenza
nella terra degli uragani.
Anima
Da dove arriva questa brezza?
La sento chiara, limpida.
È Lei.
Bussa piano e già è in tutto ciò che sento.
Più delicata di una piuma.
Più penetrante dell' acqua.
Nessun dubbio tra le sue mani di luce.
Nessuno spazio da conquistare
nel suo grembo infinito.
Vicina, vicinissima
Sollevata da terra
Sollevata dal tempo
Si densifica in un soffio
Che sorvola ogni mio pensiero
e, illumina.
Vive.
È sempre qui.