Uscite diurne e notturne

Quanto la Pratica evade i confini di spazi e tempi stabiliti

La Scuola non si muove solo entro gli stretti confini degli orari settimanali, ma anche al di fuori di essi, in occasioni specifiche di Pratica diurne o notturne che prendono luogo in alta montagna, in uscite estive o invernali il cui carattere rispecchia sia l'intensità della Pratica, quanto la levità di un ritrovo straordinario.



Un thermos, un bastone, una torcia per scorgere il sentiero nella notte. La notte che avvolge i ricercatori all'interno del proprio mantello. Oppure la neve, slitta alla mano su a piedi e giù per la discesa, con un passaggio in rifugio nel mezzo.



Una Scuola non può essere contenuta e se all'inizio lo spazio ad essa dedicato è quello del Dojo fisico a cui accediamo, poco a poco si scopre la vastità del Dojo interiore ed i suoi spazi di possibilità e libertà.